Sino ad una ventina di anni fa, a Carosino si era quasi persa traccia della processione dei Misteri, che pure vantava una sua presenza in paese sin dal 1800 se non, addirittura, in periodi precedenti.
La scarsa sensibilità a questa forma di pratica religiosa, unita al deteriorarsi delle statue allora esistenti, avevano progressivamente fatto piombare questa processione quasi nel dimenticatoio.
La processione è stata però reintrodotta il Venerdì Santo 5 aprile del 1985, grazie alla iniziativa di Vito D'Antona e Michele Campo, supportati in seguito da altri devoti come Angelo Avrusci, Franco Fiorino, Angelo Tria, Ciro Lecce e i fratelli Franco e Lillino Manigrasso, che hanno costituito il "Comitato per i Riti della Settimana Santa".
In quel fatidico anno 1985, per consentire che il corteo raggiungesse veramente tutti i fedeli della locale comunità, con il benestare dell'allora parroco don Angelo Marzia, si decise di svolgere per la prima e unica volta il corteo processionale con un itinerario lungo ben tre chilometri.
Infatti con le prime offerte raccolte fu possibile acquistare i simulacri di "Cristo all'orto", "Cristo alla colonna", "Ecce Homo" e "La Caduta", realizzati dal maestro cartapestaio leccese prof. Mario Di Donfrancesco, allievo del noto Pietro Indino, che si aggiunsero agli altri due simulacri da tempo presenti Chiesa Parrocchiale di S. Francesco: "Gesù Morto" e l'"Addolorata".
Si tratta di una processione con ben nove simulacri che attraversano praticamente quasi tutte le principali vie del paese, partendo dalla Chiesa di S. Francesco intorno alle ore 18:00 e terminando nella Chiesa Madre verso la mezzanotte.
- Cristo all'orto;
- Cristo alla colonna;
- "Ecce Homo";
- La caduta;
- Il Crocifisso;
- La Sindone;
- La Pietà;
- Cristo Morto;
- L'Addolorata.
- Testo a cura del dott. Francesco Stanzione, sulla base di informazioni tratte dal web.
- Foto a cura di Franco Di Giorgio, tratte dalla pagina facebook "Tradizioni Religiose Popolari".








