DOMENICA DELLE PALME - Benedizione e processione delle Palme

Nello studio intitolato "Salento Megalitico" di Giuseppe Palumbo, si legge che fino al secolo scorso a Carosino vi era una stele con una croce apicale, chiamata nel gergo locale "Sannà" o "Osanna", invocazione con la quale il popolo d'Israele acclamò e accolse Gesù al suo ingresso trionfale a Gerusalemme.
Un rito documentato a Carosino e in altre località del Salento è la processione che il clero e i fedeli svolgevano presso questi monumenti, dopo la funzione religiosa della benedizione delle Palme nella domenica che precede la Pasqua, per issare sui "Sannà" i rami d'ulivo, cui si attribuiva il potere di allontanare le forze del male.
Tra l'altro, in provincia di Lecce era comune il detto: "𝐿𝑎 𝑃𝑎𝑟𝑚𝑎 𝑎𝑙𝑙𝑢 𝑆𝑎𝑛𝑛à, 𝑃𝑎𝑠𝑐𝑎 𝑒𝑡𝑒 'i𝑐𝑖𝑛𝑎"  (La Palma al "Sannà", Pasqua è vicina).
Attualmente a Carosino segue, nella celebrazione liturgica, la solenne processione, aperta dalla croce portata da un chierichetto, seguito dai membri della Confraternita del SS. Sacramento e dalla Confraternita di Maria SS. del Rosario, dal parroco, dagli accoliti e dal popolo dei fedeli.
Giunti in Chiesa Madre, si svolge la celebrazione eucaristica, contrassegnata dalla lettura e meditazione del Vangelo della Passione di Gesù.


- Testo tratto dalla pagina facebook "Riti Settimana Santa Carosino".
- Foto tratte dalla pagina facebook "Riti Settimana Santa Carosino".